Curiosita', Recensioni, Notizie e quant'altro vuoi sapere sul blues e non solo...
















Le News - Notizie

Sapori di note:


 

 
 
 
 

ESTATE SERENA 2017

25 agosto - 23 settembre 2017

 
 

3 giorni di grande rock/blues dalle 21:00 venerdì 25 agosto con il General Blues Trio e gli Underbridge, sabato 26 agosto con il tributo ai Led Zeppelin dei Tangerine, domenica 27 agosto con il tributo a Stevie Ray Vaughan del Gasoline Trio.

15 edizione di BLUES A BALUES - 31 agosto, 1 e 2 settembre ore 21:00
Torna il festival BLUES A BALUES, ormai storica rassegna dedicata al blues italiano, che ha sempre portato a Bologna alcuni tra gli artisti più significativi della scena blues nazionale e non solo. Si parte giovedì 31 agosto con Mississippi Fred Bastone, uno dei più ortodossi e viscerali chitarristi di delta blues in Emilia-Romagna, specializzato negli stili bluegrass, ragtime, flat picking e slide guitar. A seguire The Twisters with Alice Violato, un gruppo veneto di blues contaminato da funky e soul con tre dischi all'attivo ed oltre dieci anni di storia. Sono Paolo Bacco (chitarra), Claudio Lupo (tastiere), Nicolò Muneratti (basso) e Matteo Coassin (batteria), guidati dalla voce e dalla trascinante presenza scenica di Alice Violato. Venerdì 1 settembre è la volta della Stax Band, la nuova band di Marco Vignazia, storico chitarrista blues romagnolo, che nasce dalla esigenza di ripercorrere le strade del blues elettrico sulle orme di maestri come Albert King, Otis Rush e Muddy Waters. Del gruppo fanno parte Max Testa alla batteria, Maurizio Laghi al basso, Daniele Orlandi alle tastiere e Mattia Sansavini alla chitarra. A seguire Bagamojo, originale progetto di Paul Venturi, da anni considerato come uno degli esponenti più significativi della scena blues italiana ed europea. La chitarra di Paul Venturi ed il basso di Max Sbaragli, accompagnati dalle originali percussioni di Dudu' Kouate, ipnotizzeranno il pubblico, coinvolgendolo in un sound che riporta il blues alle sue lontane radici africane. Gran finale sabato 2 settembre con Amanda Tosoni & Andrea Caggiari Duet: questo particolare duo basso e voce racconta la storia del blues al femminile, dai campi di cotone del Sud degli Stati Uniti di fine 800, attraverso riarrangiamenti di antiche worksongs e ballads, alle chiese metodiste risonanti di Spirituals e Gospel, dalle strade di Saint Louis degli anni 20 e 30, fino al blues degli anni 60. A seguire Max Lugli & The Monkey Flyers feat. Umberto Porcaro, band guidata dallo storico armonicista reggiano Max Lugli, che ha collaborato con molti artisti italiani ed internazionali suonando in tutta Italia e in Europa. In questa formazione si avvale del chitarrista palermitano Umberto Porcaro, uno dei migliori talenti italiani ed europei. Al loro fianco Martin Iotti al basso e Roberto Stefani alla batteria.

JIMI HENDRIX DAYS - 8 e 9 settembre ore 21:00

Tornano i Jimi Hendrix Days - 8 e il 9 settembre. Venerdì 8 settembre Marko Balland + Trioladro in collaborazione con Armonica Soiree. Il virtuoso armonicista francese Marko Balland, considerato tra i migliori della sua generazione, eseguirà  un originale tributo a Jimi Hendrix con la sua armonica. Lo accompagnerà il Trioladro, una delle migliori band hendrixiane in Italia. Proveniente dalla Valtellina, la band nasce nell'autunno del 2000 ed è composta da Doriano Maccasini (chitarra e voce), Paolo Bonfadini (batteria) e Roberto De Vittorio (basso e cori). Sabato 9 settembre è la volta di una vera leggenda della chitarra rock: Tolo Marton, già con le Orme e molte collaborazioni prestigiose con artisti internazionali quali Ian Paice, Jack Bruce e Ginger Baker. Tolo Marton nel 1998 ha vinto il Jimi Hendrix Electric Guitar Festival di Seattle, manifestazione organizzata dalla famiglia di Jimi Hendrix.

3° MEMORIAL SAVERIO LANZARINI - domenica 10 settembre ore 20:00

Terzo appuntamento per ricordare Saverio Lanzarini, apprezzatissimo chitarrista blues e rhythm & blues prematuramente scomparso nel 2015. Saranno presenti tre formazioni di musicisti con cui Saverio ha condiviso tanti concerti e jam session in molti club e festival in Emilia - Romagna. In programma la Big Joe Bologna Blues Caravan, una carrellata di musicisti ed ospiti che daranno vita ad uno show vibrante e coinvolgente, come nella migliore tradizione delle jam band statunitensi: Andrea <Big Joe> Bologna alla voce, Patrizio Pirone alla chitarra, Gianandrea Pasquinelli all'armonica, e direttamente dai Groove City: Fabio Ziveri alle tastiere, Andrea Scorzoni al sax, Franco Venturi alla tromba e Giancarlo Ferrari al basso. Altra super formazione i Sidewalk Blues: Guido Poppi armonica e voce, due chitarristi storici a Bologna come Tony Bussolari e Patrizio Pirone, Guidoriccio Bonvicini alle tastiere, Diego Pizzi al basso e Carmine Faella alla batteria. Ci saranno anche Iggy & His Booze, nati nel 2007 dall'idea di Iggy, istrionico rocker bolognese e songwriter inarrestabile che da più di venti anni suona le proprie ballate che parlano di notti che non finiscono mai, strade bagnate, amori infranti e bottiglie senza fondo, con una passione e un cuore non comuni.

Mercoledì 13 settembre alle ore 21:00 ci sarà  la B.B. Soul Band, gruppo bolognese nato nel 2013 caratterizzato da uno stile ed un repertorio che abbraccia e rivisita la tradizione afroamericana del blues, del soul e del rhythm & blues, ma segue anche l'evoluzione del genere nel funk e nell'acid jazz. La formazione vede Valeria Burzi (voce), Fabio Tomba (batteria), Marco Romagnoli (basso), Fabrizio Carbone (chitarra), Fabio Trivarelli (tastiere), Dario Nipoti (tromba), Luca Soddu (sax contralto) e Andrea Scorzoni (sax tenore).

BALLABO' la 3 giorni di danze e musiche della terra dal 15 al 17 settembre

BallaBO' è un tributo al rinnovato interesse per la tradizione musicale popolare italiana; una proposta di divulgazione culturale e di abbandono ludico legato alla irruenza delle travolgenti danze di gruppo e di coppia, di cui il fenomeno del Balfolk, del ballo swing e della Taranta ne sono dirette espressioni. Tre serate, in collaborazione con Black In Bo e Armonica Soiree, all'insegna dell'energia e del puro divertimento in cui si potrà ascoltare, ballare e discutere. Appuntamento Ballaemilia venerdì 15 settembre con polke, valzer, scottish, irish, ecc.: alle ore 18:00 seminario di armonica a bocca tradizionale con William Tedeschi; alle ore 21:00 Trio Insolito e a seguire Archam.
Sabato 16 settembre
è la volta dei balli e delle musiche tradizionali dal sud Italia (pizzica dalla Murgia e dal Salento, tarantelle dal Gargano, Pastorali del Pollino, Sonu a ballu dell'Aspromonte, ecc...), in collaborazione con TarantArte: alle 18:00 seminario di ballo tradizionale con Silvia De Ronzo; alle 20:30 Orchestrina Masar e a seguire Trio Insolito e Capa Cupa.
Domenica 17 settembre serata Shake Your Booty alle 21:00 con i blues cittadini e campagnoli iniettati di swing di Andreino Cocco & His Bad Ass Boys e della Shake Your Ass Band.

Sabato 23 settembre ore 21:00 festa di chiusura con jam session finale

 
 
Un caffè con GIANANDREA PASQUINELLI  
 
 
 
 

Per chi non avesse visto il film “Sliding doors”, trovarsi in un posto in quel preciso istante può mutare il destino di una persona. E’ così per tutti noi: se all’incrocio della strada sotto casa, decidiamo di svoltare a destra anziché a sinistra, gli eventi successivi verranno influenzati da questa nostra decisione. E questo vale anche per le persone che incontriamo. Senza voler essere eccessivamente retorici, da un evento abbastanza casuale nel 2009 è nato l’incontro tra Gianandrea Pasquinelli e chi scrive. Un incontro dal quale è nata una solida e sincera amicizia, nonché un consolidato rapporto di collaborazione nel portare avanti questo spazio web nel quale, negli anni, abbiamo cercato di mettere in risalto avvenimenti locali e non, uscite discografiche e segnalando tutto ciò che, a nostro avviso, risultasse comunque musicalmente degno di menzione.
Da “redattore” (non certo di professione…) penso comunque sia giusto per una sola volta, porre un poco di attenzione anche sulle nostre attività. In quest’ottica, rilevando nell’attività musicale dell’amico Gianandrea un’annata veramente impensabile fino a poco tempo addietro, ho ritenuto interessante (ripeto: Una Tantum) permettere a chi legge queste righe, di entrare nelle emozioni di chi ha vissuto un anno veramente importante, nel corso del quale la passione ha raggiunto il culmine della soddisfazione che anni di impegno hanno permesso di coronare in modo più che degno. Non leggete tutto questo come autocompiacimento, reso possibile dal disporre di uno spazio come Bluestime: se così fosse, l’avremmo già potuto fare in passato. Reputiamo serio, ciò che scriviamo sul nostro sito, cercando di rimanere criticamente noi stessi, si tratti di un CD di un caro amico come pure di un emerito sconosciuto.
Di seguito, potrete leggere le risposte ad alcuni quesiti che ho pensato di porre a Gianandrea, consentendo così di capire “da dentro” il 2016 appena terminato.

Iniziamo, cercando di tracciare un bilancio di un anno importante: sensazioni, emozioni...
L’emozione più forte è stata la partecipazione alla Notte della Taranta; salire su un palco enorme prima di Carmen Consoli, Nada, Fiorella Mennoia, Tosca e le altre star della serata, suonare di fronte a migliaia di persone agitate e danzanti, è stata una emozione unica che può capitare una volta sola nella vita. Poi nella pelle mi sono rimasti i colori, gli odori, i sorrisi di Taiwan, un posto così distante dai miei soliti percorsi. Come dice sempre Gianluca Caselli, guarda un pò dove ci hanno portato queste armonichette !!!
Qual è stato l'evento più importante e quello che ti è rimasto maggiormente impresso, tra quelli ai quali hai partecipato, oppure che hai avuto modo di organizzare?
Armonica Soireè, il festival internazionale delle armoniche di Bologna, è stata una grande scommessa; un evento che ho ideato, organizzato, e pianificato in collaborazione con Black in Bo, associazione culturale di cui faccio parte; è stata una sfida vinta per la risposta del pubblico e per il bilancio, che è stato chiuso in pareggio; non è poco di questi tempi; Armonica Soireè è stata anche la dimostrazione di poter proporre con successo l’armonica al di fuori di quello che è il circuito tradizionale della armonica, il blues; in tre giorni l’armonica blues è stata quella di Max Manganelli che in compagnia di un grande Marcello Convertini, ha fatto uno spettacolo di grandissimo livello; per il resto abbiamo ascoltato rock, folk, songwriting, crossover e ragtime. Steve de Bruyn e i Rhytmn Junks hanno poi dimostrato che l’armonica può reggere il confronto con qualsiasi strumento se si ha coraggio di innovare e di prendersi dei rischi. Un altro elemento positivo è stata la forte presenza di un pubblico non legato all’armonica che è quello che cerco per svincolare lo strumento dai consueti clichè del blues; prima essere musicisti e poi, se resta il tempo, armonicisti è il mio motto.
L'universo "armonica", musicalmente parlando “l’amore di una vita”: un poliedro da impiegare per tutti i generi musicali. Quali sono gli aspetti che ti hanno maggiormente interessato?
Non mi stancherò mai di ricordare l’importanza di essere musicisti e di essere originali. In Armonica Soireè, oltre agli artisti che ho precedentemente nominato, abbiamo ascoltato William Tedeschi, che in solitudine ha proposto alcune riuscite canzoni del suo ricco repertorio, Marko Balland, che ha esplorato i confini più rock, Hendrixiani dello strumento, Vincenzo Cattani che si è confermato come uno dei migliori talenti della sua generazione. Poi che dire della “famija”, gli amici armonicisti, Andreino Cocco, Angelo Adamo, Paolo Santini, Max De Rosa, Giorgio Pinna, Guido Poppi, Gino Zanon gli amici non armonicisti, Roberto Menabò e Gaetano Marvelli, che si sono stretti l’ultima serata in un caloro abbraccio armonico. Lascio per ultimo il progetto a cui sono legato, gli Armonauti che grazie all’apporto del polistrumentista e vocalist, Andrea Fiore, e allo straordinario solismo di Gianni Massarutto hanno trovato un equilibrio perfetto tra ragtime e proto-jazz. Da ultimo sono particolarmente fiero di essere riuscito a portare a casa un brano, Tiger Rag, che credo non si sia mai visto fare con clarinetto (Paolo Santini), armonica accordi (io), e washboard (Andrea Fiore). Un’altra scommessa vinta !!!
Quali sono stati i principali stimoli derivanti dagli impegni del 2016, comprendendo anche i dubbi in fase di preparazione di eventi o brani?
Gli stimoli sono tanti … ho deciso di limitare il più possibile l’uso della armonica diatonica a vantaggio di quella basso e delle armoniche ad accordi che ormai preferisco suonare; mi affascina l’uso di uno strumento ad ancia libera molto strano, l’accordina; strumento cromatico a metà strada tra armonica e melodeon, l’accordina mi intriga e ora ho iniziato a proporlo dal vivo con il Trio Insolito in brani della tradizione balcanica e in canzoni italiane complesse come Volare di Domenico Modugno. Un altro strumento che ho iniziato a studiare è la concertina con la quale mi sto introducendo alla musica da ballo irlandese; insomma tanti stimoli, tanta voglia di novità …
L’altra faccia della medaglia: e per quanto riguarda le difficoltà incontrate?
L’unica vera difficoltà è stata quella di organizzare la vita personale e lavorativa per riuscire a fare tutto quello che desideravo fare nel 2016; per farti un esempio pratico, lo scorso anno ho pubblicato un libro, i Protagonisti dell’Armonica, ho ideato il primo insegnamento universitario legato alla armonica, Musica e Armonica Terapia, 12 ore che ho svolto a Faenza al Corso di laurea di Infermieristica, ho pubblicato il CD del Trio Insolito, L’Altra Balera, dedicato al mondo della musica popolare, con i magnifici Armonauti ho suonato a Taiwan, alla notte della Taranta, ho organizzato Armonica Soireè e poi ovviamente … tutto il resto.
Come già detto nell’introduzione, da alcuni incontri possono nascere collaborazioni importanti, grazie alle quali realizzare eventi o partecipazioni…
Una grande collaborazione è stata quella con l’armonicista parmense William Tedeschi; William negli ultimi tre anni ha fatto crescere una manifestazione natalizia legata all’armonica nella sua città di grande successo; grazie a William ci siamo esibiti con gli Armonauti e con il Trio Insolito in straordinari palcoscenici come il Teatro Farnese e Parma Lirica, il tempio di questo straordinario genere musicale nazionale. Da William ho mutuato il coraggio di organizzare e la voglia di mettersi costantemente in gioco. Di William musicista ricorderò sempre il momento in cui all’anteprima di Armonica Soireè ha fatto cantare con l’armonica un pubblico di giovani hipsters che mai avrei immaginato calarsi in questo ruolo “poco” intellettuale. Un’altra collaborazione importante è quella con il regista di Pordenone, Pasqualino Suppa, che sta girando un docufilm sugli Armonauti e che ha reso possibile la nostra avventura in terra d’Asia. Un sogno inimaginabile quello di suonare al Festival di Taiwan seguiti per di più da una troupe di cineasti internazionale. E pensare che il giorno che siamo partiti sembrava tutto contro di noi. Alle due del mattino ricevo da Catai Pacific, un sms in cui mi si avvisa che il volo agognato era stato cancellato; sembrava uno scherzo e per questo Gianni Massarutto mi ha quasi mandato a quel paese, ma era la realtà, un potente tornado si era abbattutto sulla zona costringendo alla chiusura il terminal di Hong Kong; con la tenacia di Gianni e l’incoraggiamento della sorte, siamo riusciti comunque a partire con un altro vettore e ad arrivare a Taiwan con solo due ore di ritardo rispetto a quanto pianificato. E da lì è iniziata la grande avventura. Avrei mille cose da raccontare ma forse questo svelerebbe parte della storia del docufilm; una cosa la voglio comunque dire: il livello dell’armonica in Asia (Cina, Hong Kong, Malesia, Taiwan, Giappone) è così elevato che anche il bambinetto che timidamente partecipa alla competizione del festival suona con una tecnica superiore al 90% degli armonicisti italiani; una cosa pazzesca; nel festival il mio ruolo era quello di suonare il basso, credo di essere stato il bassista più scarso fra tutti i presenti (e non erano pochi) !!!
A questo punto, gran finale d’obbligo. Nuove frontiere: le sfide per il 2017 (desideri e sogni compresi...)
A febbraio con gli Armonauti parteciperemo al Festival di Armoniche della Slovenia che si svolge a Mokronog; forse sarà l’occasione per chiudere il film che è iniziato a Bristol nell’ottobre del 2011 e che da quel momento ci accompagna instancabile nelle nostre scorribande musicali; il 2017 vedrà poi la luce, la seconda edizione di Armonica Soireè per la quale ho in mente di proporre iniziative legate al ballo che possano trovare comunque nell’armonica una sicura protagonista; sempre su questa linea, insieme a Gianluca Caselli e a William Tedeschi sto pensando di dare avvio ad un progetto stabile di documentazione della armonica sul territorio nazionale; l’armonica è stata nella cultura contadina partecipe delle tradizioni popolari e della musica da ballo; il primo frutto di questo lavoro, che si chiamerà La Musica della Terra, sarà dedicato ai protagonisti della armonica della Sardegna e della Emilia.

 
  (Paolo Santini)  
     
     
     
 
INIZIO PAGINA