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XXII edizione
17 Maggio - 7 Dicembre 2021
 
 

Una sfida in circostanze straordinarie: questa è l’edizione 2021 del festival Crossroads. La data iniziale è fissata per il 17 maggio, quella finale il 7 dicembre: quasi sette mesi di calendario nei quali saranno incastonati oltre 60 concerti che coinvolgeranno circa 400 artisti: gli abituali numeri da capogiro della gigantesca manifestazione itinerante che attraversa tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni. Tutto ciò con la consapevolezza che si dovrà convivere con le limitazioni poste agli spettacoli dal vivo e agli spostamenti dalla situazione di emergenza sanitaria: si tratterà quindi di fare quanto possibile per andare in scena, ma non ci si dovrà sorprendere di fronte a cambiamenti di programma. Il festival comunicherà prontamente sui propri canali ogni eventuale rinvio di data.
L’ampiezza del cartellone si riflette nella varietà degli stili musicali che si ascolteranno, dal più solido jazz di matrice afroamericana agli apporti sonori introdotti dai contatti con nuove geografie e dalla modernizzazione dei linguaggi musicali: un vero ecumenismo dell’improvvisazione jazzistica.
Crossroads 2021 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.
Artisti residenti
Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Peppe Servillo, Javier Girotto: sono tutti protagonisti assoluti del jazz italiano e Crossroads li ha letteralmente adottati, come artisti residenti del festival, invitandoli a esibirsi con numerosi e sempre diversi progetti musicali.
Paolo Fresu sarà al centro di tre diversi duetti, ognuno con una sua peculiare caratterizzazione. La sua prima apparizione sarà con il pianista Roberto Cipelli e celebrerà un legame artistico che copre l’intera carriera dei due musicisti (26 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Tornerà poi il 23 settembre in un connubio dalle sfumature elettriche con un suo storico partner, il chitarrista Bebo Ferra (Piangipane, Teatro Socjale). Il terzo duetto sarà assieme al bandoneonista Daniele di Bonaventura, per quello che è uno dei progetti più poetici mai concepiti da Fresu (11 ottobre, Russi, Teatro Comunale).
Abbinamenti memorabili anche per Enrico Rava: a Castelnuovo Rangone (27 giugno, Terramara di Montale) sarà l’ospite d’onore dei Lo Greco Bros, mentre a Piangipane (15 ottobre) sarà in duo con il chitarrista Roberto Taufic.
Nelle sue numerose apparizioni, Fabrizio Bosso avrà anche occasione di condividere il palco con altri artisti residenti. Sarà così il 30 settembre con gli “Uomini in Frac”, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare: oltre a Bosso, Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (Imola, Teatro dell’Osservanza). E poi ancora il 6 novembre al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande con “Storyville Story”, l’omaggio agli albori del jazz di New Orleans co-diretto con Mauro Ottolini. Troveremo invece Bosso in veste solistica come special guest del Jazz in’It Combo, in una produzione originale di matrice swing-bop (3 giugno, Zola Predosa, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum), e, successivamente, nel trio Drumpet assieme a Lorenzo Tucci alla batteria e Daniele Sorrentino al contrabbasso (1 ottobre, Massa Lombarda, Sala del Carmine).
Peppe Servillo e Javier Girotto, oltre a far parte degli “Uomini in frac”, torneranno assieme nel trio che li unisce al pianista Natalio Mangalavite, con un nuovo progetto dedicato a Lucio Dalla (22 ottobre, Piangipane). Servillo è poi convocato per un ispirato duo con il pianoforte di Danilo Rea (15 luglio, Rimini, Corte degli Agostiniani). Girotto invece sarà una delle vigorose presenze solistiche dell’originale Barionda, un quartetto di sax baritoni più batteria ideato dall’impressionante sassofonista altoatesina Helga Plankensteiner (20 maggio, Correggio, Teatro Asioli).
(dal Comunicato Stampa)

 
  PROGRAMMA COMPLETO  
   
 
BOURBON STREET PARADE
 
  Non ci si può certo meravigliare di trovare GIANNI MASSARUTTO alle prese con un nuovo progetto musicale. Da sempre esploratore di tecniche e generi musicali, mette ora la sua armonica al servizio di FABRIZIO BEZZINI (ottimo vocalist, nonchè all'ukulele e al contrabbasso). Insieme i due si buttano nella sfida che li vede impegnati con lo swing (a dire il vero, molto manouche), genere nel quale difficilmente si trovano insieme questi strumenti.
Il risultato è notevole: stile raffinato ed ottima tecnica strumentale fa sì che il duo Massarutto&Bezzini faccia centro. Il genere, già di suo piacevole ed allegro, acquisisce ulteriore verve grazie ai due musicisti.
Da segnalare senz'altro It Don't Mean a Thing di Duke Ellington, piacevole,notissima ed arrichita di questa nuova versione. Notevole anche JA-DA con l'armonica di Massarutto che replica la tromba con la sordina ed una sonorità molto "black" anni '40, il tutto ad accompagnare un Bezzini in grand forma sia come vocalist che all'ukulele.
Di seguito il link grazie al quale ascoltare le loro prime cinque tracce:
https://soundcloud.app.goo.gl/F5aax
 
     
     
 
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