Il Blues a Bologna

 
 

Il festival Blues a Balues è ormai l’unico evento rimasto a Bologna dedicato esclusivamente al Blues; il festival, che poggia tutto sulle spalle di Andrea Zaffagnini, a cui va’ un ringraziamento personale, quest’anno ha proposto un cast italiano di assoluto livello; brevemente: c’è stato il ritorno sulle scene di un grande Roberto Menabo’ con un repertorio nuovo in bilico tra intimismo e raffinatezza, il blues grezzo ormai solidificato di Little Paul Venturi e Andrea Cocco, la sorpresa, purtroppo martoriata dalla pioggia, dei Blues Gravity con un superbo Marco Betti alla voce e armonica e il superlativo Marco Vienna alla chitarra, la veemenza poetica di Paolo Ganz, il blues and roll di Junior Pitta con “Mr. less is better” Marco Gisfredi (chitarra), il juke blues di Max Lugli Helltones accompagnato da una super band: Umberto Porcaro e Alberto Colombo (chitarre), Martin Iotti (basso) e Oscar Abelli (batteria). Purtroppo ho perso, per data concomitante, gli amici Lazy Step e Marco Pandolfi & Jacknives ma tutti mi hanno confermato che hanno suonato oltre le aspettative. Un grazie al grande Luigi Monge che ha presentato la sua ultima fatica dedicata ai testi di Robert Johnson. Infine a suggellare l’evento Marco Vaccari e la sua fedele macchina fotografica che mi ha omaggiato di alcuni scatti che vi presento. Keep on harpin’. GP